giovedì 14 novembre 2013

Un test quasi perfetto

di Paolo G. Parovel Se qualcuno si fosse inventato la questione del Territorio Libero come test d’intelligenza politica e capacità amministrativa per la maggioranza dei dirigenti politici attuali di Trieste non avrebbe potuto costruirlo meglio.
E con risultati clinici più disastrosi.
Con la città in crisi peggiore che nel dopoguerra (perché non ci sono ricostruzioni in vista, né piani Marshall) offri loro le fonti di diritto internazionale che ci esonerano dal pagare il debito pubblico italiano, dimezzando le tasse, e te le rifiutano dandoti dell’evasore fiscale.
Offri loro la possibilità di sviluppare l’unico porto franco internazionale del Mediterraneo, con regime di zona franca estensibile a piacere, e loro vogliono toglierlo per costruirci casette e piste ciclabili. Spieghi loro che possiamo liberarci dal disastro amministrativo dello Stato italiano attivando l’amministrazione fiduciaria internazionale separata, e non capiscono neanche di cosa parli.
Gli dai da studiare le basi giuridiche, e si rifiutano persino di guardarle, Se insisti a spiegare i vantaggi, vanno in panico e si mobilitano per eliminarti come illusore ed eversore.. In cambio, appena esce una sentenza di 70-100 pagine che sembra dar loro ragione la dichiarano fondata senza averne potuta leggere e capire neanche l’intestazione.
A questo punto il test è quasi perfetto, col risultato che costoro sono assolutamente incompatibili col governo della città e del porto.
E che se non vogliamo crepare di disoccupazione e miseria per colpa loro ne dobbiamo trarre rapidamente le conseguenze.